Oratori e Confraternite

La nascita delle Confraternite, devozione, culto e tradizione: suppellettili, arredi e statuaria processionale, dalle testimonianze musealizzate al territorio.

Ad oggi il ricco patrimonio di opere d’arte legate alle confraternite è conosciuto solo nei luoghi in cui si sono conservate le tradizioni legate alle diverse devozioni. In molti casi però per molti motivi, gli apparati più fastosi, le vesti più sontuose, le argenterie più preziose, sono visibili solo all’interno dei musei, in cui diventano gli strumenti più efficaci per raccontare secoli di devozione.

Sicuramente il rito processionale, dapprima penitenziale, poi sempre più espressione di fastosità e ricchezza artistica, coinvolgendo il popolo emotivamente, divenne simbolo di una sempre più esplicita e vivace espressione di esigenze devozionali. Per questo l’apparato processionale, le vesti, i Crocifissi, i gonfaloni, le statue, inizialmente semplici e di materiale povero, si arricchirono attraverso materiali preziosi e tecniche sempre più raffinate.

Le confraternite, nate quindi per iniziativa dei fedeli laici, accoglievano senza obblighi religiosi, garantendo però una serie di provvidenze mutualistiche, che li legavano indissolubilmente in associazione, fornendo loro un supporto esistenziale insostituibile e uno spazio sia sacro che laico dove riunirsi. Significative sono le intitolazioni con cui le confraternite si ponevano ciascuna sotto la protezione di uno o più patroni, celebrati con processioni e messe, ma anche con banchetti, rafforzando così l’identità di gruppo. Già nel Quattrocento con la costruzione dei primi oratori, si ha notizia della tendenza di “far casaccia” cioè di aggregare più confraternite in un unico luogo, e partecipando, in base a precise indicazioni fissate in atti notarili, al governo e all’amministrazione di riti, tempi, spazi per le celebrazioni e beni, pur mantenendo ciascuna compagnia il proprio nome, la propria devozione, i propri arredi e i propri affiliati.

Attraverso questo percorso dedicato al fenomeno delle confraternite e ai luoghi dove si riunivano, gli oratori, si possono approfondire le seguenti tematiche: Confraternite dei Disciplinanti o intitolate a San Bernardino nell’ambito della Diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato; La Confraternita di Sant’Erasmo; Confraternite “mortis et orationis”; Immagini di devozione: casse processionali, tronetti, baldacchini;

Orari del Museo Diocesano, sede di Sarzana

Dal 29 novembre 2025 fino all’11 gennaio 2026 

venerdì, sabato e domenica dalle 15.30 alle 19.30

sabato dalle 10.00 alle 13.00.

Sono inoltre previste aperture straordinarie nei mesi di dicembre e gennaio:

08, 22, 23, 25, 29, 30 dicembre e 05, 06 gennaio con orario 15.30-19.30

24, 31 dicembre con orario 15.30-17.30

Per info e prenotazioni: tel. 0187 625174, e-mail: diocesanosarzana@gmail.com

Un’offerta libera è molto gradita.

Visite guidate su prenotazione: 0187 625174 diocesanosarzana@gmail.com

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